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AIRE e assistenza sanitaria in Italia

10 min lettura Aggiornato: 06/08/2026 Fonte: ASL, INPS, Ministero della Salute

Cos'è l'AIRE

L'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) è il registro in cui deve iscriversi ogni cittadino italiano che trasferisce la propria residenza fuori dall'Italia per più di 12 mesi. L'iscrizione è obbligatoria: chi non la effettua rischia sanzioni e complicazioni con la propria posizione anagrafica in Italia. Va fatta presso il Consolato italiano competente per la zona di residenza in Germania, oppure online tramite il portale ANAGRAFE.

✓ Punto chiave: iscriversi all'AIRE non significa perdere automaticamente il diritto alla sanità pubblica italiana, dipende dalla propria situazione lavorativa e contributiva.

Sanità dopo l'iscrizione AIRE

Con l'iscrizione AIRE, la tessera sanitaria italiana ordinaria smette di dare diritto alle cure in Italia a carico del Servizio Sanitario Nazionale, perché la residenza sanitaria si sposta in linea di principio verso il paese di residenza (in questo caso la Germania, tramite la Krankenkasse). Esistono però percorsi per mantenere o riattivare una copertura quando si torna temporaneamente in Italia.

Diritto alla Mutua dal 2026: chi paga e chi no

Con l'iscrizione AIRE decadono automaticamente tre diritti sanitari specifici: l'assegnazione al medico di base italiano (non è possibile mantenerlo pur vivendo all'estero), l'acquisto di farmaci tramite ticket a prezzo agevolato, e il ricovero ospedaliero in regime di mutua. Le strutture pubbliche restano accessibili fisicamente, ma visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri non urgenti vanno pagati per intero alle tariffe regionali.

✓ Le prestazioni urgenti restano sempre garantite dal SSN durante un rientro temporaneo in Italia, indipendentemente da tutto quanto segue.

Per chi rientra in Italia solo per periodi limitati (vacanza, visita a familiari), il SSN garantisce comunque un'assistenza parziale entro un limite di 90 giorni per anno solare (i giorni si consumano anche se non continuativi: tre soggiorni da 30 giorni esauriscono l'intera quota). Chi ha già una polizza sanitaria internazionale valida anche in Italia non ha diritto all'erogazione gratuita del SSN in questi casi.

Per chi risiede fuori dall'Unione Europea (e fuori da Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) è prevista la possibilità di versare un contributo annuo di 2.000 €, non frazionabile, per ottenere la tessera sanitaria nazionale e iscriversi alla ASL del luogo di soggiorno in Italia, con accesso alle prestazioni SSN durante le permanenze sul territorio nazionale. Chi non versa il contributo entro i termini va incontro a messa in mora e sospensione delle prestazioni programmate, mentre le prestazioni urgenti restano comunque garantite.

SituazioneDiritto alla Mutua dal 2026
Residente in un Paese UE (o Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera)Nessun contributo previsto da questa misura specifica; valgono le regole ordinarie di coordinamento sanitario UE
Residente fuori UE, senza contributo versatoSolo prestazioni urgenti durante soggiorni in Italia, entro 90 giorni/anno
Residente fuori UE, con contributo di 2.000 €/anno versatoTessera sanitaria nazionale, iscrizione ASL, accesso alle prestazioni SSN durante i soggiorni

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Lavoratori transfrontalieri

Chi vive in Italia ma lavora regolarmente in Germania (o viceversa) rientra in un regime particolare di coordinamento sanitario europeo, con regole diverse rispetto a chi risiede stabilmente in un solo Paese. Vale la pena verificare la propria situazione specifica prima di dare per scontata la copertura.

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Domande frequenti

Se torno in Italia in vacanza, sono coperto in caso di emergenza?

La copertura per le urgenze durante soggiorni temporanei segue regole diverse da quelle dell'assistenza ordinaria, dipende dalla tessera sanitaria europea (TEAM) legata alla Krankenkasse tedesca.

Devo iscrivermi all'AIRE anche se il mio contratto in Germania è a tempo determinato?

Se il trasferimento supera i 12 mesi, l'obbligo sussiste indipendentemente dal tipo di contratto.

Fonti: ASL, INPS, Ministero della Salute, Ministero dell'Interno (novità sanitarie e Carta d'Identità 2026). Guida a scopo informativo, non sostituisce una consulenza personalizzata sul proprio caso.